Arte no caste al Museo delle Arti del Castello di Nocciano (Pe)

21 dicembre 2014 – 12 gennaio 2015

Il progetto Arte no caste nasce dal bisogno di favorire la rinascita di uno spirito critico libero, che porti l’osservatore a giudicare l’opera indipendentemente dal nome dell’autore o dalla sua partecipazione alle note rassegne contemporanee. Questa la volontà dell’artis ta teatinaGabriella Capodiferro, che ha coinvolto non soltanto i soci del Movimento del Guardare Creativo, un gruppo di novizi nel campo della ricerca d’arte da lei diretto da oltre vent’anni, ma anche nomi affermati nel panorama artistico nazionale. Tutti i partecipanti a quella che è diventata una mostra collettiva senza etichette sono accomunati dall’assoluta libertà dai gruppi sociali chiusi, che oggi regolano il sistema culturale e decidono per noi chi debba andare avanti e chi inserirsi nel mercato dell’arte.

arte no caste-nocciano

Questa iniziativa è stata sposata dall‘Ente Castello e Museo delle Arti di Nocciano, che da sempre ospita iniziative capaci di abbracciare tutti i linguaggi espressivi e personalità artistiche di ogni tipo, nella convinzione che il pubblico possa così rafforzare la propria identità culturale e nella piena fiducia soprattutto nei giovani, nella loro curiosità e voglia di sperimentare. Con Arte no caste si è voluto allora ricordare e omaggiare un grande operatore culturale noccianese, Franco Savini, che ha sempre creduto nel potere della cultura e l’ha promossa in particolar modo per il bene del suo paese, creando opinione pubblica e favorendo così l’attività dell’Ente Castello. È compito di tutti noi, che oggi ne facciamo parte, di proseguire il suo operato e di testimoniare modi e mondi molteplici, esperienze artistiche diverse e audaci.
Arte no caste rappresenta tutto questo: un caleidoscopio di pittura, scultura, videoarte, installazione; un microcosmo che nasce lungo le sale del Castello di Nocciano e vivrà per tutta la durata della mostra, per poi schizzare in 50 diversi frammenti, quanti sono gli artisti aderenti al progetto, destinati ognuno a una nuova meta.
Noi tutti, professionisti, appassionati o semplici curiosi, abbiamo oggi la possibilità di assistere allo spettacolo di queste opere che si mostrano e non avremo che il nostro sguardo come guida, perché non ci saranno biografie da leggere o cartellini per identificare, ma solo e soltanto messaggi creativi da decodificare.

Chiara Strozzieri
Direttore Museo delle Arti

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